Competitività e sviluppo sostenibile, ecco il futuro del turismo
Appuntamento nel 2009 a Firenze per il forum della rete europea delle regioni
Raccogliere la sfida della competitività senza rinunciare ai principi dello sviluppo sostenibile. E' questa la base del modello per il turismo che la Toscana sta mettendo in atto per uno sviluppo rispettoso del suo patrimonio ambientale e culturale e su cui si impernia la rete europea “Necstour” – 15 le regioni che ad oggi ne fanno parte – che, a un anno di distanza dall'avvio del progetto, sta entrando in una fase operativa su iniziativa della Regione Toscana insieme alla Catalogna e al Paca. «La rete europea che stiamo costruendo e proponendo alle altre regioni– ha detto l'assessore toscano al turismo, cultura e commercio paolo Cocchi – è una rete aperta al contributo anche di altri soggetti: da un lato associazioni di imprese, organizzazioni dei lavoratori di settore, istituzioni e dall'altro il mondo accademico. Un tema come quello della sostenibilità deve essere infatti fertilizzato da nuove idee, dalla ricerca e dall'innovazione». Per il successo della rete di regioni e di protagonisti locali del turismo sono due, per l'assessore Cocchi, i filoni di impegno e intervento: in primo luogo va promosso il dialogo sociale e vanno poi presidiati i dieci settori che garantiscono l'operatività degli obiettivi strategici per il turismo sostenibile, come la destagionalizzazione dei flussi turistici, la tutela attiva del patrimonio culturale, di quello ambientale e dell'identità delle destinazioni, la diminuzione e ottimizzazione dei consumi di energia e dell'utilizzo delle risorse naturali e in particolare dell'acqua, oltre all'impatto dei trasporti e alla qualità della vita dei residenti e del lavoro. Per tutti i soggetti che vogliono contribuire alla costruzione e messa in atto di un modello operativo per un turismo sostenibile e competitivo l'appuntamento è nel 2009 a Firenze per il Forum, promosso dalla Regione Toscana, della rete europea delle regioni.
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